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giovedì 27 settembre 2007
La Nepal Airlines sacrifica due pecore davanti ad un Boeing 757 (non è uno scherzo!)
Questa notizia non mi meraviglia dopo aver visto il Nepal. Ma è comunque clamorosa. In pratica la Nepal Airlines ha deciso di sacrificare due capre sulla pista di Kathmandu davanti ad un Boeing 757 per migliorare il servizio e risolvere alcuni inconvenienti tecnici. Il sacrificio ha avuto successo ed i voli successivi si sono svolti regolarmente!! Nepal's state-run airline has confirmed that it sacrificed two goats to appease a Hindu god, following technical problems with one of its aircraft. Nepal Airlines said the animals were slaughtered in front of the plane - a Boeing 757 - at Kathmandu airport. The offering was made to Akash Bhairab, the Hindu god of sky protection, whose symbol is seen on the company's planes. The airline said that after Sunday's ceremony the plane successfully completed a flight to Hong Kong. (Fonte: Viaggiinasia.com e BBC News)
giovedì 6 settembre 2007
Kathmandu (il ritorno)
Il ritorno a Kathmandu e' stato lungo ed avventuroso. Non ci aspettavamo una strada cosi' piena di insidie, buche, fango, frane, cascate e torrenti da guadare. Ma ce l'abbiamo fatta. Ora siamo a Kathmandu. Anche qui la situazione non e' delle migliori. Le tensioni sociali sono altissime e sono sfociate in attentati con vittime. Ma le zone turistiche sembrano essere tranquille. Comunque domattina partiamo. La citta' appare come l'avevamo lasciata, con le sue miserie umane, lo sfascio di tutto (e' appena finito un black-out), la sporicizia ed il puzzo. E dietro a tutto questo c'e' un patrimonio artistico assolutamente eccezionale. Qui si intrecciano le culture newari, nepalese ed indiana, il buddismo e l'induismo si intrecciano saldamente, a volte quasi si confondono. E' un posto pieno di fascino che suscita amore e ribrezzo. Parole forti? Beh, qui in Nepal tutto e' forte per noi. Il Tibet ci appariva come un povero ma bellissimo paradiso terrestre. Franco ci ha detto "bentornati nella civilta'". E' solo che qui hanno un turismo internazionale da molto piu' tempo ed hanno attrezzature e servizi piu' adeguati. Ma il Tibet e' un'altra cosa!! Gia' ci manca. Comunque in queste tre settimane abbiamo visto davvero un altro mondo. Ora cominceranno i bilanci e le riflessioni. Sicuramente questa non e' stata una semplice vacanza ma una vera e propria esperienza di vita. Il prossimo post lo scrivero' dall'Italia. A presto.
martedì 21 agosto 2007
Kathmandu
Siamo a Kathmandu, in Nepal, e domani partiremo per il Tibet. Arrivare qui e' stato avventuroso ma ce l'abbiamo fatta. Riesco a scrivere questo post grazie al computer dell'Apeiron, la Onlus italiana presso cui alloggiamo. Kathmandu e' un posto incredibile, non ci sono parole che possono descrivere adeguatamente un posto cosi'. Il Nepal e' una nazione piena di contrasti. Non abbiamo mai visto una simile poverta', strade scassate, fango, spazzatura, mucche tra le macchine, un traffico impazzito ed un inquinamento spaventoso. Ma anche monumenti bellissimi, due religioni - quella buddista e quella hinduista - che convivono tranquillamente, a volte quasi si confondono. Abbiamo visto le cremazioni lungo il Bagmati a Pashupatinath e gli stupa buddisti di Swayambhunath e Bodhnath, Durbar Square e la Kumari, dea bambina vivente! Ma a volte i monumenti scompaiono davanti all'umanita' che qui, a differenza che da noi, non fa da sfondo. Gli odori (e il puzzo), le facce delle persone, i colori dei vestiti, la pioggia monsonica, i bambini di strada, i negozietti illuminati da una sola candela, le mucche ed i cani randagi che mangiano nella spazzatura........ beh questa e' Kathamandu, una citta' da un milione e mezzo di persone!! Ci sara' tempo per riflettere. Figuriamoci poi domani che toccheremo il quinto aeroporto in sei giorni. Stasera a Bodhnath abbiamo avuto l'antipasto di quello che ci aspetta nei prossimi giorni, con i buddisti che si ritrovano in questo enorme stupa (tempio circolare consacrato a Budda) e pregano percorrendone il perimetro in senso orario e girando i mulini di preghiera. Per domani Franco ci ha spiegato tutto. Alle 10.45 (le 7.00 italiane) partiamo per Lhasa. La' ci aspetta la nostra guida. La cosa buffa e' che lui non puo' entrare nell'aeroporto ma noi non possiamo uscire senza avere una guida!! Ci dovrebbero essere dei poliziotti cinesi che ci verranno a prendere e ci congiungeranno alla guida verificando che sia tutto ok. Il visto e' ok. Insomma si parte!!
mercoledì 15 agosto 2007
Namaste (-2 alla partenza)
Oggi e Ferragosto e mancano solo due giorni alla partenza. L'intenzione è di postare qualcosa anche da laggiù. Le difficoltà potrebbero essere tante e non so se ci riusciremo. Dovremo trovare un collegamento internet e magari una tastiera internazionale. Mi chiedo: ma in Cina le tastiere come sono fatte? Hanno i loro caratteri e ideogrammi? Che dramma sarebbe!! Però gli faccio subito una foto, come mi ha chiesto Chiara. E poi funzionerà Google e Blogger? Sapevo che i motori di ricerca ed i blog era censurati dalla Cina. Le incognite di questo viaggio sono tante, meglio così. Avessimo voluto un tour all inclusive non avremmo scelto questa meta. Dal Nepal dovrebbe, in teoria, essere più semplice collegarsi. A proposito di Nepal. Noi saremo ospiti dell'associazione Apeiron, una onlus italiana che realizza e coordina progetti di sostegno e sviluppo rivolti ai membri più deboli della società civile, con il proposito di informarli su quei diritti fondamentali che la realtà nepalese, fatta di esclusione, marginalità e sfruttamento, non garantisce Anche questa sarà una esperienza nell'esperienza. Saranno vacanze piene di significati e riflessioni. Di posti incantevoli con cui riempirsi gli occhi, di suoni e colori da annusare. Un altro mondo. Namaste. (per informazioni sulle attività di Apeiron clicca qui)
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