lunedì 19 novembre 2007

La mostra delle foto che ho scattato in Tibet




I commenti alla mostra di Scarperia:
Silvia ha scritto:Tra cielo e spiritualità è il titolo giusto. Bellissime foto, bellissimi luoghi. COmplimenti e spero di poterci presto andare.
Marco ha scritto: I miei complimenti per lo spirito d'osservazione. Bellissime foto.
Elena ha scritto: Bellissime foto. Complimenti.
Sergio ha scritto:Un luogo mangifico meravigliosamente reso dal lavoro proposto. Complimenit.
uca ha scritto:Il Tibet che bello, il sogno di una vita! Belle foto!
Eloisa ha scritto:Ogni singolo volto, ogni montagna, ogni scorcio di cielo mi ha riempito gli occhi di un mondo lontano, fin'ora ignoto. Un buonissimo spunto per informarmi. Grazie, e complimenti.

giovedì 18 ottobre 2007

Il Dalai Lama è un pericoloso criminale?

"La pace mondiale si sviluppa attraverso la pace interiore. La pace non è l'assenza della violenza. La pace è una manifestazione della compassione umana". Questa è la frase del Dalai Lama che è stata riportata sul retro della Medaglia consegnata da Bush a Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, con tutti gli onori e che tanto ha fatto inc...are i cinesi. Un messaggio di pace dalla persona insignita con il Nobel per la Pace. Invece per i cinesi è un pericoloso bandito fanatico. Dalla Repubblica di oggi: PECHINO - Il governo cinese ha convocato l'ambasciatore degli Stati Uniti a Pechino per notificargli una nota di protesta contro l'accoglienza tributata al Dalai Lama a Washington. Il leader in esilio dei buddisti tibetani due giorni fa è stato ricevuto alla Casa Bianca dal presidente americano George W. Bush, seppure in forma privata; ieri poi lo stesso Bush ha presenziato, per la prima volta nella storia in un'occasione pubblica, alla solenne cerimonia in Parlamento durante la quale all'ospite è stata conferita la Medaglia d'Oro del Congresso, massima onorificenza civile Usa... La Repubblica Popolare considera il Dalai Lama un pericoloso oppositore secessionista, sebbene l'interessato abbia in più occasioni ribadito di puntare soltanto a una maggiore autonomia per la sua terra. Il Tibet fu invaso dall'Esercito Popolare di Liberazione maoista nel 1949, e annesso unilateralmente un anno più tardi. (l'articolo su La Repubblica ) Se masticate un po' di inglese leggetevi lo speciale sul Tibet della CNN: è molto interessante e ben fatto (per quel poco che capisco d'inglese) . Domanda finale: cosa ritenete che sia giusto fare? E' giusto "trascurare" il problema dei diritti umani per non compromettere le relazioni commerciali con la Cina?

martedì 16 ottobre 2007

Pechino contro il Dalai Lama

L'arroganza della Cina è oramai senza limiti. Anzi, è proprio la loro nuova potenza economica (e politica) ed il palese riconoscimento sulla ribalta internazionale del regime cinese che sta generando una escalation di intimidazioni verso tutti coloro che non sono allineati. Ad ascoltare le affermazioni della autorità cinese si rimane sbalorditi, viene da pensare che non è possibile cercare di imporre all'opinione pubblica mondiali simili scemenze. La notizia di oggi rilanciata dall'Ansa è sintomatica: "Pechino minaccia Washington, "Nessuna medaglia al Dalai Lama" Vediamo di ricapitolare cosa sta succedendo a 10 mesi dall'inizio delle Olimpiadi (ricordo che la Cina, al momento dell'assegnazione dei Giochi, si era impegnata a risolvere la questione dei diritti umani e delle minoranze). 1) La mattina del 10 ottobre 2007 una trentina di attivisti tibetani appartenenti al movimento Tibetan Youth Congress hanno indetto una manifestazione di protesta di fronte all’ambasciata cinese di New Delhi per chiedere a Pechino l’immediata abrogazione della legge in base alla quale tutte le reincarnazioni dei lama tibetani devono essere riconosciute e approvate dal governo cinese. La normativa, emanata nell’agosto 2007 dall’Ufficio di Stato per gli Affari Religiosi ed entrata in vigore il 1° settembre, stabilisce infatti che “Il riconoscimento dei cosiddetti buddha viventi reincarnati, avvenuto senza l’approvazione del governo, è illegale e non valido”. In questo modo la Cina si arroga il potere di riconoscere le future reincarnazioni compresa quella del Dalai Lama. (dal sito dell'Ass. Italia-Tibet). 2) La Cina si è irritata nei giorni scorsi con la Germania semplicemente perchè la Cancelliera Merkel aveva ricevuto il Dalai Lama. Per rappresaglia sono stati cancellati degli incontri già programmati con delegazioni tedesche. 3) In precedenza , esattamente nello scorso maggio, cedendo alle pressioni cinesi, il Belgio ha chiesto al Dalai Lama di cancellare la sua visita a Bruxelles dove il leader tibetano avrebbe dovuto partecipare alla sessione inaugurale della quinta conferenza mondiale dei Gruppi di Sostegno al Tibet e incontrato alcuni parlamentari europei. Il governo belga, nel motivare la sua richiesta, aveva messo in relazione la visita del Dalai Lama a Bruxelles con una successiva visita a Pechino di una delegazione commerciale ed aveva ammesso di aver ricevuto ripetute sollecitazioni dal governo cinese affinché il Dalai Lama non effettuasse il suo viaggio in Europa. 4) Sul Corriere della Sera di oggi leggo che "il conferimento al Dalai Lama di una medaglia da parte del Congresso degli Stati Uniti, porterà «un grave danno» alle relazioni tra Cina ed Usa. Lo ha detto il portavoce del ministero degli esteri Liu Jianchao in una conferenza stampa a Pechino. In precedenza erano stati i delegati della Regione Autonoma del Tibet al 17° Congresso del Partito Comunista Cinese,in corso a Pechino, a tuonare contro il conferimento della medaglia al leader tibetano. «Siamo furiosi - ha affermato il leader regionale del Partito Zhang Qingli - se il Dalai Lama riceve un premio del genere, vuole dire che nel mondo non c' è giustizia, non ci sono buone persone». Liu Jianchao, il portavoce del ministero degli esteri, ha precisato che secondo la Cina conferire un riconoscimento al Dalai Lama costituisce «una grave interferenza negli affari interni cinesi». Il leader tibetano chiede per il Tibet una «genuina autonomia» ma Pechino continua ad accusarlo di essere favorevole all'indipendenza del Tibet. Nelle ultime settimane la stampa cinese ha pubblicato una lunga serie di violenti articoli contro il Dalai Lama, accusandolo tra l' altro di essere un assassino ed un sostenitore di sette di fanatici religiosi come quella giapponese dell' Aum Shirikyo, responsabile di attentati che hanno causato la morte di decine di persone. Non è chiaro se gli articoli facciano parte di un tentativo di bloccare la cerimonia in onore del leader tibetano a Washington o abbiano altre motivazioni. 5) 11 giugno 2007: l’organizzazione Human Rights Watch (leggi il rapporto originale) denuncia il forzato trasferimento di settecentomila tra pastori e nomadi dai pascoli dell’altopiano tibetano e delle aree adiacenti in case coloniche situate nelle vicinanze dei centri abitati. I pastori sono stati obbligati ad uccidere il bestiame ( yak, pecore e capre), in cambio di rimborsi minimi o inesistenti. Le persone trasferite nelle aree urbane incontrano inoltre enormi difficoltà a trovare un lavoro dignitoso in grado di garantirne la sopravvivenza, in parte perché non conoscono la lingua cinese e in parte perché non possiedono il denaro necessario all’avvio di una qualsiasi attività. Secondo il governo cinese, il processo di urbanizzazione, iniziato nel 2000 e proseguito a ritmi serrati a partire dal 2003, è necessario per la protezione dell’ambiente e per “sviluppare”, “civilizzare” e “modernizzare” sia le aree interessate sia la popolazione. Human Rights Watch, che ha chiesto a Pechino di sospendere i trasferimenti e di consentire ai pastori e ai nomadi di tornare alle proprie terre, ritiene invece che dietro questa politica si nasconda il desiderio di cancellare la cultura tibetana e di assimilare i tibetani alla popolazione han. (Potete leggere un interessante articolo su Peace Reporter del 16/10/07) Davanti a queste notizie il mondo non ha niente da dire?? O forse per noi la Cina è soltanto una potenza economica da aiutare per migliorare il tenore di vita di tanti poveracci e che ci consentirà di andare in giro con una nuova fiammante Lambretta (da Repubblica di oggi: "Ecco la Lambretta cinese. Il debutto al supermarket")

giovedì 27 settembre 2007

La Nepal Airlines sacrifica due pecore davanti ad un Boeing 757 (non è uno scherzo!)

Questa notizia non mi meraviglia dopo aver visto il Nepal. Ma è comunque clamorosa. In pratica la Nepal Airlines ha deciso di sacrificare due capre sulla pista di Kathmandu davanti ad un Boeing 757 per migliorare il servizio e risolvere alcuni inconvenienti tecnici. Il sacrificio ha avuto successo ed i voli successivi si sono svolti regolarmente!! Nepal's state-run airline has confirmed that it sacrificed two goats to appease a Hindu god, following technical problems with one of its aircraft. Nepal Airlines said the animals were slaughtered in front of the plane - a Boeing 757 - at Kathmandu airport. The offering was made to Akash Bhairab, the Hindu god of sky protection, whose symbol is seen on the company's planes. The airline said that after Sunday's ceremony the plane successfully completed a flight to Hong Kong. (Fonte: Viaggiinasia.com e BBC News)

mercoledì 19 settembre 2007

QATAR AIRWAYS? NO GRAZIE

Abbiamo scelto di volare con la Qatar Airways per vari motivi. Tra le varie compagnia aeree che potevamo scegliere la Qatar sembrava offrire il miglior rapporto qualità prezzo, oltre alla comodità di dover fare solo uno scalo a Doha. Io non amo volare e quindi mi sento meglio quando il viaggio è più corto e l'aereo più moderno. La Qatar Airways è una compagnia che ha investito molto e che punta, così dicono, alla qualità del servizio ed alla soddisfazione del cliente. La nostra esperienza è stata molto diversa. All'andata siamo partiti da Roma il venerdi sera e siamo arrivati a Doha (la capitale del Qatar, un emirato arabo nel golfo Persico) all'alba del sabato. Allo sportello dei transiti ci hanno detto, senza tante giustificazioni o scuse, che per overbooking non avremmo potuto prendere il volo per Kathmandu e che ci mettevano in albergo in attesa del volo della sera. Incazzarsi non è servito a niente. Ma come: fate discorsi sulla qualità e poi vendete più biglietti dei posti disponibili? Al momento della prenotazione fatta sul loro sito abbiamo addirittura scelto il posto e cosa volevamo mangiare!! Comunque la sera partiamo (arrivati all'aeroporto non abbiamo trovato niente di tutto quello che ci avevano assicurato la mattina) e passiamo una seconda notte in aereo. All'alba del secondo giorno di viaggio vediamo Kathmandu sotto di noi, l'aereo inizia le operazioni di atterraggio ma poi riprende quota e ci porta a Dakha in Bangladesh. Scarsa visibilità ci dicono. Aspettiamo due ore sulla pista e poi ripartiamo per Kathmandu dove arriviamo alle 11 della domenica, cioè con 18 ore di ritardo. Delle nostre valigie nessuna traccia!! Arriveranno il giorno seguente con due voli differenti. Che strazio, però la faccenda si è risolta, siamo in Nepal, abbiamo i bagagli e ci buttiamo nelle vacanze. Al ritorno il volo è andato bene, niente overbooking, niente problemi a Doha. Arriviamo a Fiumicino, la prima valigia inizia a girare sul nastro, della seconda nessuna traccia. Siamo increduli. Siamo sfigati noi oppure c'è qualcosa che non funziona? La denuncia alla EAS ci ha fatto perdere il treno per Firenze. Ad oggi nessuna notizia della seconda valigia. Probabilmente è ammonticchiata con tante altre in un deposito in mezzo al tristissimo deserto qatarese ma nessuno sembra preoccuparsene. Chi sei tu e la tua misera valigia, cosa vuoi da noi? Qui nel Qatar abbiamo ben altri problemi a cui pensare. Per esempio dobbiamo studiare sistemi di irrigazione per i bellissimi campi da golf che abbiamo appena costruito nel deserto, o commercializzare le nuove isole artificiali del progetto Riviera Arabia. (guardate il sito ne vale la pena)

giovedì 6 settembre 2007

Kathmandu (il ritorno)

Il ritorno a Kathmandu e' stato lungo ed avventuroso. Non ci aspettavamo una strada cosi' piena di insidie, buche, fango, frane, cascate e torrenti da guadare. Ma ce l'abbiamo fatta. Ora siamo a Kathmandu. Anche qui la situazione non e' delle migliori. Le tensioni sociali sono altissime e sono sfociate in attentati con vittime. Ma le zone turistiche sembrano essere tranquille. Comunque domattina partiamo. La citta' appare come l'avevamo lasciata, con le sue miserie umane, lo sfascio di tutto (e' appena finito un black-out), la sporicizia ed il puzzo. E dietro a tutto questo c'e' un patrimonio artistico assolutamente eccezionale. Qui si intrecciano le culture newari, nepalese ed indiana, il buddismo e l'induismo si intrecciano saldamente, a volte quasi si confondono. E' un posto pieno di fascino che suscita amore e ribrezzo. Parole forti? Beh, qui in Nepal tutto e' forte per noi. Il Tibet ci appariva come un povero ma bellissimo paradiso terrestre. Franco ci ha detto "bentornati nella civilta'". E' solo che qui hanno un turismo internazionale da molto piu' tempo ed hanno attrezzature e servizi piu' adeguati. Ma il Tibet e' un'altra cosa!! Gia' ci manca. Comunque in queste tre settimane abbiamo visto davvero un altro mondo. Ora cominceranno i bilanci e le riflessioni. Sicuramente questa non e' stata una semplice vacanza ma una vera e propria esperienza di vita. Il prossimo post lo scrivero' dall'Italia. A presto.

lunedì 3 settembre 2007

Nyalan (discesa verso il Nepal)

Siamo a Nyalan in attesa che ci facciano passare ad una sbarra. Abbiamo iniziato la discesa verso il Nepal. Domani mattina attraverseremo a piedi il ponte dell'amicizia (?) e lasceremo il Tibet. Ieri siamo arrivati al Campo Base dell'Everest. Bellissimo. L'Everest era li' davanti a noi, maestoso, scintillante in pieno sole (good luck continuava a dirci la guida) ; non e' una semplice montagna, e' la regina delle montagne. Il nome tibetano - Qomolangma - vuole proprio dire la dea delle montagne. Quando sei li che la guardi, da 5250 metri, che svetta sopra di te senti che e' proprio vero e' la dea delle montagne. E non e' vero che e' diventato un posto turistico. Ad un certo punto, sulla collinetta davanti alla vetta, eravamo soli..................... finalmente il silenzio del Tibet, solo il vento, noi e l'Himalaya. Oltretutto la strada che porta al campo base non e' una strada, ma una vera e propria pista con guadi di fiumi, buche, fango, insomma un fuoristrada di 4 ore. E poi arrivati a 5 km dal campo base tocca lasciare la macchina e salire su un carretto sgangherato trainato da un ronzino pelle ed ossa che in 40 minuti ti porta su. Insomma ci siamo divertiti. La nostra vacanza tibetana volge al termine dopo 3000 km (di cui almeno 1000 di duro sterrato), tanti monasteri, una natura mozzafiato, persone stupende, tanta miseria................ e tanto riso con le verdure!!! Ritorniamo a Kathmandu e poi venerdi rientro in Italia. Un abbraccio a Marzia e Raffaele che hanno voluto sfidarci ma sono arrivati solo a 3400 metri (buuu) ed a Leonardo e Chiara che ci seguono assiduamente. PS per Leonardo: nel villaggio piu' scalcinato che abbiamo visto, in mezzo al niente, in una botteguccia misera, di colpo il ragazzo del negozio ci sente parlare ci porta dentro e ci mostra con orgoglio il poster di Cannavaro che alza la Coppa del Mondo!!!!!!!!!!!!! (e con sopra la figurina di Del Piero). Foto di rito saluti e............... ma se non hanno nemmeno la corrente!!